giovedì 7 giugno 2007

Storia del Ponte

Cenni storici del Ponte Surriento
Il ponte di Surriento e l’abside annessa, è stato realizzato nell’anno 1850 da Ferdinando II di Borbone, esso è costituito da tre campate, con archi a tutto sesto, realizzato con blocchi di tufo giallo e di trachite.
Il ponte fu costruito nell'ambito dei lavori di sistemazione della Via Campana, resa strada provinciale allo scopo di superare il sottostante Alveo dei Camaldoli.
Lo troviamo raffigurato in un dipinto datato 1851, opera del pittore Vincenzo Franceschini Il Ponte e custodito al Museo di Capodimonte.


Il re vi fece apporre una lapide marmorea a memoria nell'abside adiacente al ponte, con un'iscrizione in latino recante la data 1850.

(iscrizione in latino incisa sulla lapide)
VIAM AB ACRO IULIANO USQUE
PUTEOLOS
CAMPANAM OB HONOR ROM. NOMI­-
NIS DICTAM
AD EXERCENDA COMMERC. OPIMAE
CIRCUM REGIONIS
CUM ORA MARITIMA
FERDINANDUS II UTR.SIC.REX.
STRAVIT PER IX PASSUUM MILIA
PONTEM QUE REGIA MUNIFICENTIAE
TESTEM
PRAERUPTIS IMPOSUIT
AN MDCCCL
***
Ferdinando II re delle due Sicilie,
fece costruire per nove miglia la via
da Giugliano che porta a Pozzuoli
detta Campana per l’onore dei Romani
per i rapporti commerciali col mare
della circostante fertile regione
E sulle rovine gettò un ponte
testimonianza della regale munificenza
 nell’anno 1850  
(traduzione dal latino della scritta)

Nella seconda guerra mondiale (1943-45) fu abbattuta dai tedeschi la campata volta ad occidente,  poi ricostruita dopo la grande guerra, come si evince dalla foto per l'assenza di trachite: